Immobile e impotente cerco disperatamente di uscire da questa palude in cui mi ritrovo…Ogni volta in cui tento la risalita il fango mi riporta giù, gli sforzi sono vani…La sensazione è quella di sentirsi chiusa in una gabbia di vetro al di sopra delle sabbie mobili… Nessuno può sentirmi, o meglio, il mio grido viene percepito ma rimane tale, le mie richieste sono come gocce di pioggia che riempiono un’enorme pozzanghera…
Presto anche lei strariperà…
