Sara's profile...E intorno a me narcis...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 27

    Noia misto tristezza

    Come Stefano Accorsi nel film Santa Maradona..."Che cosa conta di più per lei nella vita?La sincerità"...Mi ritroverò anche io sulla soglia dei trenta nella sua stessa situazione?
    Diversi colloqui alle spalle, stesso e identico risultato...Aspetto che si illumini il cellulare qui vicino a me...Niente...Sono qui in ansia, aspetto una risposta che so già che non arriverà...Non è questione di pessimismo...E' solo questione di tutela...Basta illudersi...Si sta solo peggio...E intanto i mesi passano...E sono sempre qui a oziare in casa...Comincio ad odiarle queste pareti, questa stanza...tutto...Non sopporto neanche più me stessa...
     

    February 24

    Pioggia

    Pioggia...Il suo odore si sente nell'aria, racchiuso nell'asfalto grigio...Come questo cielo...

    Mi ricordo di quando ero piccola, dei miei primi temi a scuola...Il mio quadernone con la copertina verde, le righe e le spaziature...La mia stilografica..."Cade in cerchi concentrici, creando numerose forme geometriche, come fosse un rituale, una danza...Le goccie sono come ballerine che danzano in volo. Un pianto purificatore del cielo, una domanda di perdono...Le goccie trasparenti e salate come le lacrime..."Scrivevo questo...e lo penso ancora adesso...Uno tra i ricordi più vividi di quando ero bambina...

     

     

    February 22

    Le città e il desiderio

    " Al centro di Fedora, metropoli di pietra grigia, sta un palazzo di metallo con una sfera di vetro in ogni stanza. Guardando dentro ogni sfera si vede una città azzurra che è il modello di un'altra Fedora. Sono le forme che la città avrebbe potuto prendere se non fosse, per una ragione o per l'altra, divantata come oggi la vediamo. In ogni epoca qualcuno, guardando Fedora qual'era, aveva immaginato il modo di farne la città ideale, ma mentre costruiva il suo modello in miniatura già Fedora non era più la stessa di prima, e quello che fino a ieri era stato un suo possibile futuro ormari era solo un giocattolo in una sfera di vetro.[...] Nella mappa del tuo impero, devono trovar posto sia la grande Fedora di pietra, sia le piccole Fedore nelle sfere di vetro. Non perchè tutte ugualmente reali, ma perchè tutte solo presunte. L'una racchiude ciò che è accettato come necessario mentre non lo è ancora; le altre ciò che è immaginato come possibile e un minuto dopo non lo è più. "
     
      Italo Calvino " Le città invisibili"
     
    Sono proprio così i desideri, ogni volta che  ne decidiamo il tipo, questo non ha più motivo di esistere... Ecco allora che ne cerchiamo altri, siamo continuamente tesi verso qualcosa che spesso non possiamo raggiungere...Tuttavia apprezzo questa condizione, questo senso di sfida perenne...Mi da combattività e determinazione...
     
     
    February 20

    Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare...

    Per la prima volta solo ieri ho visto I Cento Passi...
    «Sei andato a scuola, sai contare?» «Come contare?» «Come contare… 1, 2, 3, 4… Sai contare?» «Sì, so contare.» «E sai camminare?» «So camminare.» «E contare e camminare insieme lo sai fare?» «Sì, penso di sì» «Allora forza: conta e cammina… Dài… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8…» «Dove stiamo andando?» «Forza, conta e cammina!» «Piano...» «…ottantanove, novanta, novantuno, novantadue, novantatre, novantaquattro, novantacinque, novantasei, novantasette, novantotto, novantanove e cento. Lo sai chi ci abita qua? U’ zu Tano ci abita qua!» «Zitto, parla piano...» «Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!»
    Queste parole, apparentemente semplici sono cariche di significati...La lotta per i propri ideali, il voler realizzare i sogni di bambino ingenuo, il ribellarsi a questa dittatura del silenzio...
    Non viviamo in una realtà tanto diversa...Chi non ha mai sognato qualcosa?Chi non ha mai sperato un mondo migliore, chi non ha mai pensato di ribellarsi?
    February 17

    Voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

    Voglia di prendere aria, uscire...Mi sembra di soffocare da una settimana a questa parte, chiusa nelle mura di casa mia...Penso troppo, pensieri sconnessi, "voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida"..Non vi è mai capitato di voler liberare la mente, staccare la spina per qualche ora senza pensare a nulla?
    Ci provo spesso, ma in quel nulla quante miriadi di pensieri...Come una stanza svuotata per il trasloco...E' vuota in apparenza, ma tra le sue pareti e scatoloni pronti per essere portati via,  ha tanto nascosto...
     
    February 15

    Arcobaleno

    Sorprese, che in queste giornate grigie, ti colorano la giornata e ti fanno assaporare la felicità...Un sms, poche parole ma cariche di significato specie se a scrivertele è un amico, che per diversi motivi non hai ancora avuto la possibilità di conoscere di persona...
    Vorrei che le persone che mi sono vicine fossero tutte come lui, vorrei che avessero quella sensibilità e accortezza che purtroppo mi mancano...terribilmente...Persone che condividono la mia vita, i miei momenti, ma che di fatto sono come estranei, lontani, incapaci di percepire i miei bisogni e le mie richieste...
    Grazie Marco...
     
    February 14

    Varie ed eventuali

    Esattamente come una catena di una bicicletta di cui qualcuno si è dimenticato…Strido, pochi movimenti lenti e distorti…Mi sembra di vivere in un mondo in differita…Ogni piccolo suono rimbomba nella mia testa infastidendomi…I miei occhi, piccoli come fessure…Ma allo stesso tempo gonfi...E’ solo un raffreddore…Ma questa patologia del raffreddamento mi è entrata anche nel cuore…Sarà questo giorno, sarà la mia troppa sensibilità…

    Prendo uno Zerinol e aspetto che mi passi…

     

     

     

     

     

    February 11

    Svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose e dalle posizioni

    Voglia di primavera, riguardo la mia vita un anno fa…Sono cambiata…Alla faccia di chi mi dice che è difficile cambiare…Ci si riesce eccome…E’ stato facile…Forse imposto, desiderato, o per le circostanze…Riguardo scorrere questo anno…Quanti ricordi…Non ho mai smesso di lottare…perché la mia tenacia non me la porterà via nessuno…

     

     

    Oggi indosso

    la giacca dell'anno scorso

    che così mi riconosco

    ed esco

    Dopo i fiori piantati

    quelli raccolti

    quelli regalati

    quelli appassiti

    Ho deciso

    di perdermi nel mondo

    anche se sprofondo

    lascio che le cose

    mi portino altrove

    non importa dove

     

    Altrove  Morgan

    February 10

    A Torino tra speranze e sogni

    Oggi si inaugurano i giochi invernali 2006, nella mia Torino…Dovrei essere orgogliosa, sinceramente sono perplessa…La vivo lontanamente, sotto il filtro di un doppio vetro…Tanto la nostra magra figuraccia l’abbiamo fatta grazie ai no global…Perché bloccare il passaggio della fiaccola?Le Olimpiadi sono sempre state simbolo di pace tra i popoli, nell’antichità sono state ideate come espediente di tregua tra le popolazioni in guerra…Forse il rispetto è un valore caduto in disuso? Quello che vivo con molta più rabbia è l’ipocrisia nel cercare la perfezione in un’immagine di bellezza, magnificenza, viabilità, informazione, controllo e giustizia…Abbiamo la metropolitana, Torino è tutta un fiore, una scultura, stendardi rosso fuoco…Tanta polizia che finalmente vigila seriamente... Ma per quanto tempo tutto questo?


     

    Notte,
    vita randagia,
    tra San Salvario e il West
    per comprare il nulla.

    Luna,
    diamante algido,
    diaframma luminoso
    tra la terra e l’infinito.

    La vita brucia nelle vene,
    si liberano i ricordi
    tra Torino e le stelle,
    uno spicchio di città.

    Alba,
    Torino si riveste,
    notizie di carta fresca,
    le stelle salutano
    il metronomo della vita
    riprende il suo corso.

    Tra Torino e le Stelle  Ermanno Eandi 

     

    February 08

    Sensi

    "Lo spirito pensante vive in eterna pace con l'occhio, in eterna guerra con l'orecchio"[…] Invece è stupefacente l'indifferenza veramente stoica delle teste comuni verso il rumore: nessun chiasso li disturba nel loro pensare, o nel leggere, scrivere e simili; mentre la testa eminente ne vien resa completamente incapace..."
     
    La dualità, intesa come lotta e continua tensione, la dicotomia degli opposti, non solo in accostamenti di colori, sensazioni,ma anche sensi..Già, i sensi..Molte volte mi sono chiesta come tutto ciò accadesse...Sono qui...scrivo...sto pensando a ciò che metto giù...ma allo stesso tempo ho la testa proiettata altrove, al pomeriggio, alla sera...Osservo i colori...i caratteri...Come è possibile questa coesistenza di forme contraddittorie? E' forse un modo per tenerci sempre impegnati? E' un modo per esorcizzare la paura del nulla? E' una caratteristica propria del nostro essere?
    February 06

    Saltimbanchi

     

    Giornata da dedicare al relax, dopo una mattinata passata in Università a dare un esame…

    Ascolto l’ultimo album dei Placebo, non mi fa impazzire…Una sola canzone riesce a trasmettermi veramente delle emozioni…non sto a citarne il titolo o a riprenderne versi, è una canzone malinconica, di attesa, e perché no…speranza…

    Tante volte mi sono sentita come il clown Pierrot…Non è facile portare una maschera che non ti si addice, acquisire una facciata, un determinato modo di essere, per far piacere al nostro pubblico, ai nostri affetti e amicizie…Eppure spesso anche io mi sono colorata il viso di bianco e nero, ho assunto un sorriso teatrale e recitato la mia parte…Ma dietro quella bocca truccata così pesantemente si celava un grugno, un muso, senso di insoddisfazione e sopportazione…In mezzo all’arena, spaesato, senza ben capire come muoversi, come un pinguino impacciato e intrappolato nel ghiaccio…E arrivare a sera, spettacolo terminato, struccarsi…e sentirsi nuovamente se stessi, irrompere in un pianto a dirotto, vero…

    Ora però sono me stessa, basta indossare questa maschera in bianco e nero, come spesso è stato il mio umore in questi ultimi tempi…Mi sento padrona di me stessa, riesco a guardare in faccia il mio pubblico, sorridere e far divertire…

     

     

    February 03

    Pensieri

    Osservo una pianta, è qui vicino a me nella mia stanza…E’ protesa verso la luce, il fusto piegato in basso…E’ triste…lo so…Vorrebbe molta più luminosità…

    Mi viene da pensare ai mille gesti quotidiani, in questo momento io sto scrivendo…E il mondo circostante?La mia pianta mi parla, mi chiede luce…I ragazzi sono a scuola, intimoriti dall’interrogazione, uomini e donne a lavorare in ufficio…Contadini a curare i loro campi…

    Cani che corrono, gatti che miagolano…Ognuno con le sue storie, aspirazioni, desideri ma anche fallimenti…A questo proposito mi viene in mente una citazione di Perec:

    “Si, tutto potrebbe iniziare così…Di quello che succede dietro le pesanti porte degli appartamenti, spesso, se non sempre, si avvertono solo quegli echi esplosi, quei brani, quei brandelli, quegli schizzi, quegli abbozzi, quegli incidenti o accidenti che si svolgono in quelle che si chiamano le parti comuni, i piccoli rumori felpati che la passatoia di lana rossa attutisce, gli embrioni di vita comunitaria che sempre si fermano nel pianerottolo. Gli abitanti di uno stesso edificio vivono a pochi centimetri di distanza, separati da un semplice tramezzo, e condividono gli stessi spazi ripetuti di piano in piano, fanno gli stessi gesti nello stesso tempo, aprire un rubinetto, tirare la catena dello sciacquone, accendere la luce, preparare la tavola, qualche decide di esistenze simultanee che si ripetono da un piano all’altro, da una via all’altra. Si barricano nei loro millesimi- è così che si chiamano infatti- e vorrebbero tanto che non uscisse niente…”

    La nostra esistenza non è forse un enorme condominio? Siamo tutti così vicini, perché non ce ne accorgiamo? La distanza, se è da considerarsi tale, non è solo una questione puramente geografica?