Sara's profile...E intorno a me narcis...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 31

    Orizzonti

    Ed ora so ch'era la primavera (in un sorriso... rinascere...)
    dai mille fiori dei suoi modi amabili.
    E in quel calore e nella sua raggièra (in un sorriso... rinascere...)
    ho percepito che un sorriso ha una forza piena.
    E in quell'ebbrezza di fragranza vera (in un sorriso... rinascere...)
    ho ben capito che un sorriso può fare molto.

     

    Marlene Kuntz - Il sorriso -

     

     

      

    March 28

    Rallenti

    Movimenti lenti, svogliati, enfatizzati nella loro non naturalezza…E’ lo scorrere di questi giorni, grigi, alimentati dalla solita routine…La voglia di fare tante, troppe cose, e al tempo stesso la consapevolezza di non poterle esaudire…Aprile alle porte e la primavera un miraggio lontano...

    Freddo alle ossa, senso di intorpidimento…

    March 25

    La mia catena di montaggio

    Mi sento tanto come Charlie Chaplin in Tempi Moderni...
    Anche io come lui alienata da questi ritmi soffocanti...Oggi...Sabato...Dovrebbe essere una giornata di riposo...Così come domani...Per me non sarà così...
    A testa bassa su questi libri che detesto...Aumentando la mia insoddisfazione e il mio mal di collo...Andare a dormire, risvegliarsi e aver l'impressione di non aver mai riposato,un mal di testa ti saluta dandoti il buongiorno sogghignando...
    Ma anche questo finirà...DEVE finire...
     
     

     

     
     
     
    March 20

    Sfinita

    Come se avessi percorso centinaia  di migliaia di chilometri a piedi, sono stanca, disidratata, sfibrata, con il cuore in frantumi…E’quello che capita quando cerchi conforto per una brutta notizia e invece ti trovi a dover affrontare ulteriori discussioni e minacce…Non ho le forze…Le lacrime scendono a fatica…Come esaurite…

    Vorrei tanto essere capita, essere coccolata e apprezzata per quello che sono…Ma perché non è così? Mi ritrovo davanti ad uno specchio…Immagini speculari, capovolte...Simmetriche…L'esatto contrario di ciò che vorrei  e ritengo giusto…

     

    “Ah felicità su quale treno della notte viaggerà so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermerai..So che passerai ma come sempre in fretta non ti fermi mai “

     

     

    March 18

    Frantic

    Riprendendo le parole di un mio amico è proprio vero che la vita frenetica lascia pochissimo spazio ai cattivi pensieri...Non ero più abituata a questi ritmi...Mi sento indolenzita, arrugginita, è solo questione di abitudine...
    Tutto sommato le cose vanno abbastanza bene, anche se ci sono sempre questioni lasciate a metà, a cui mai riuscirò definitivamente a porre la parola fine...Talvolta riaffiorano...fanno male...Odio sentirmi aggredita, vedere che gli sforzi fatti sono serviti a ben poco...Comunque sia...Ho questa benedetta tesi da finire, un lavoro appena iniziato...Di cose ne ho da fare...Tengo la mente occupata così...Aspettando questa primavera che tarda ad arrivare..
     
     
    March 13

    Male di miele

    Mangiando un cioccolatino mi sono resa conto di quanto mi manchi l’autenticità, la sincerità... Basta tormentarsi su questi sentimenti, sensazioni, giorni che sono come quel cioccolato, un surrogato…Faccio solo male a me stessa, non è sano tutto questo patire, voler capire….Illudersi di assaporare qualcosa di straordinario, che sfugge alla banalità quotidiana...Voglio cambiar pelle, uscire da me stessa, ritornarci, più consapevole, più forte…

     

    Il mio cuore come una serpe

    si è spogliato della sua pelle

    e la tengo fra le mie dita

    piena di ferite e di miele.

     

    Grazie a Federico Garcia Lorca per aver trovato le parole...

     

     

    March 09

    Fantasmi

    Sono sempre più convinta che la felicità è effimera, nello stesso tempo in cui l'assapori è già persa, c'è sempre un qualcosa dietro l'angolo pronto a farti soffrire...La vita quanto sa essere dura alle volte...Ti mette di fronte a fantasmi che nemmeno il tempo riesce a mandare via...Un cibo indigesto che fai fatica a digerire...Quando pensi di avercela fatta, di aver "disinfestato" il tuo mondo ecco che riappare, portato dalla persona che meno in assoluto ti aspetteresti...E quanto fa male quel nome, detto schiettamente, senza la minima esitazione...Dove è finito il rispetto?Dove sono finite le belle parole di rassicurazione? Sono nell'etere, come quel nome che pesa come un macigno...Ferita, umiliata, " sporca"...Ecco come mi sento...E non ci sono giustificazioni...Solo tanta amarezza...

     

     

    March 06

    Spumeggiante

    Mi fa impressione iniziare la settimana in maniera così frizzante...Aria di novità dietro l'angolo...poche ore mi separano da un nuovo inizio per me, finalmente un pò di autonomia, ce la posso fare anche da sola, come un bambino che muove i primi passi...Sono speranzosa, in attesa di qualcosa che mi faccia sorridere e stare bene...Mi azzardo a dire di avercela fatta...perchè si, sono felice...
    March 01

    Gabbie

    Una sera passata davanti alla televisione, seconda serata, mi imbatto in un programma ed ecco che la scopro…Un’autrice a me sconosciuta, provocatoria ed esibizionista nel suo stile, una maschera le copre il volto…”Zoo” l'ultimo libro pubblicato da Isabella Santacroce…Desta in me una forte curiosità, interesse…Voglio leggere quel libro…Si, lo comprerò…Qualche giorno dopo una sorpresa…E’ lui…E’ troppo tardi per leggerlo…Ma domani…Così è stato…125 pagine di un dramma familiare, una distruzione di massa sotto le mura domestiche, storie di amore ed odio, perversione e incesto, miscuglio di orrori e sentimenti…Niente sembra concepibile, eppure si tratta di una storia vera...

     “Nell’oscurità io la cerco. Porto la sua testa sulla mia, non forza, lentamente...In quel silenzio ne ascolto il respiro, lo tengo addosso, lo porto su di me. Vicino, sempre più vicino, sfiorando le labbra di quella madre che mi odia. Le voglio entrare dentro, nella bocca, rubare l’amore che ha nascosto, berlo tutto. Lei sussurra qualcosa, il rumore dell’avidità che mi riempie lo sovrasta. Non servono parole adesso, non più. Bacio quella madre che mi odia, le tengo stretta la testa, le infilo la lingua in bocca. La bacio come non ho mai baciato nessuno, come mai più bacerò qualcun altro nella mia vita, solo lei. E non può lottarmi contro, le mie mani l’azzannano. Sta immobile, piange, il suo dolore mi bagna la faccia, lo raccoglie. In quel disgusto di avermi sotto come un amante, in quell’orrore in cui la porto, io le grido di amarmi, di amare questa figlia che ha ucciso…”